"Apparecchi acustici vs Amplificatori" Intervista di Radio Uno a Corrado Canovi

 7 gennaio 2018

Cari Associati,

riportiamo di seguito il file audio dell'intervista integrale dell'emittente radiofonica "Radio Uno" al nostro Segretario Nazionale dott. Corrado Canovi sul tema amplificatori acustici.

Ordinanza GHOST - Corriere della Sera e La Repubblica

Cari Associati,

in allegato potete scaricare il testo dell'ordinanza del giudice, a conclusione del procedimento giudiziario nei confronti di V.V. S.r.l e Shoplandia in merito alla commercializzazione dell'Amplificatore Acustico GHOST, pubblicata sul Corriere della Sera del 31 ottobre 2017 e su La Repubblica del 1 novembre 2017.

LA SEGRETERIA

Comunicazione agli Associati

Cari Associati,

corre l’obbligo di rettificare quanto in queste ultime ore sta circolando su alcuni social in merito alla recente interpellanza svoltasi durante la seduta del 22 settembre u.s. alla Camera dei Deputati.

La risposta a tale interpellanza (in allegato), avente come oggetto l’aggiornamento dei LEA, riporta in modo impreciso la Legge n.50/2017 originando interpretazioni scorrette da parte di alcuni associati in merito ad un ipotetico “periodo di prova” con “procedure ad evidenza pubblica” della durata di sedici mesi per gli apparecchi acustici.

Tale interpretazione non trova riscontro nella legge citata. Tale norma, infatti, all’articolo 30bis, prevede sì “procedure ad evidenza pubblica” per la durata di sedici mesi, ma esclusivamente per i dispositivi indicati all’allegato 1bis, all’interno del quale gli apparecchi acustici (codice 22.06 e seguenti) non sono presenti (riportiamo il testo integrale dell’articolo e dell’allegato):

 

Art. 30-bis

 Disposizioni in materia di livelli essenziali di assistenza

 1. Al  fine  di  assicurare  che,  nell'erogazione  dell'assistenza protesica ai disabili, i dispositivi protesici indicati negli elenchi 2A e 2B dell'allegato 5 al decreto del Presidente del  Consiglio  dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario n.  15 alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, e  identificati  dai codici  di  cui  all'allegato  1-bis  al  presente   decreto,   siano individuati e allestiti ad  personam  per  soddisfare  le  specifiche esigenze degli  assistiti  con  disabilita'  grave  e  complessa,  le Regioni  adottano  procedure  ad  evidenza  pubblica  che   prevedano l'intervento di un tecnico abilitato che provveda  all'individuazione e  alla  personalizzazione  degli  ausili  con  l'introduzione  delle modifiche necessarie.   

2. Nel caso in cui la Commissione nazionale per l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza e la promozione  dell'appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale, di cui all'articolo 1,  comma  556, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, a distanza di sedici mesi dalla data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente decreto verifichi, anche attraverso audizioni delle associazioni  dei disabili,  che  le  procedure  pubbliche  di  acquisto  non   abbiano consentito di soddisfare le esigenze di cui al comma 1  del  presente articolo, propone al Ministro della  salute  il  trasferimento  degli ausili di cui al medesimo comma  nell'elenco  1  dell'allegato  5  al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  12  gennaio  2017, pubblicato nel supplemento ordinario n. 15 alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, e  la  fissazione  delle  relative  tariffe,  a condizione che cio' non determini  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la finanza pubblica.  

 

«ALLEGATO 1-bis (Articolo 30-bis, comma 1)     

CODICI DI DISPOSITIVI PROTESICI PERSONALIZZATI PER DISABILI   
04.48.21.006/015/018;    12.22.03.009/012;    12.22.03.015/018;    12.22.18.012;    12.23.06.009 e 12.36.06.015, se prescritte con un comando  speciale (da cod. 12.24.03.803 a 12.24.03.824);  12.23.06.012; 12.27.07.006; 18.09.39.003/006/009/012;    18.09.21.003/006, con i relativi accessori».  

 

In ultimo, ma non per importanza, corre l'obbligo di sottolineare che la risposta all’interpellanza non contiene alcun elemento di novità per quanto riguarda l’applicazione dei nuovi LEA.

 

NUOVO CORSO FAD - 50 CR. ECM “Inquadramento del paziente ipoacusico"

Milano, 18 gennaio 2017

 La Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha deliberato di consentire ai professionisti sanitari di completare il conseguimento dei crediti formativi relativi al triennio 2014–2016 entro il prossimo 31 dicembre 2017, nella misura massima del 50% del proprio obbligo formativo, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

I crediti acquisiti nel 2017, quale recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, non saranno computati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2017-2019.

 

Gentile Associato,

abbiamo il piacere di informarTi che è attivo sulla piattaforma FAD formazioneanap.it, esclusiva per gli associati ANAP, il nuovo corso FAD da 50 (cinquanta) crediti ECM “Inquadramento del paziente ipoacusico: Le patologie dell´orecchio nel percorso di riabilitazione audioprotesica”, frequentabile dal 16 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.

Questo corso ECM prenderà in esame le principali malattie dell’orecchio, con particolare riferimento all’ipoacusia ed al trauma acustico, parte integrante del bagaglio di conoscenze del Tecnico Audioprotesista.

INFORMAZIONI LOGISTICHE

Per frequentare il corso:

  1. Effettuare bonifico bancario di € 200,00 alle coordinate  “CONSAP, UBI Banca Fil. Milano Gelsomini, IBAN: IT 44 P 03111 01610 0000 0000 4048” indicando come causale “Iscrizione NOME COGNOME corso FAD Inquadramento paziente ipoacusico”
  1. Trasmettere copia del bonifico unitamente ai dati di fatturazione a paola.zerrilli@fiaweb.it ed attendere via mail le indicazioni di abilitazione
  1. Accedere alla piattaforma formazioneanap.it inserendo le proprie credenziali
  1. Cliccare sul titolo del corso “Inquadramento del paziente ipoacusico: Le patologie dell´orecchio nel percorso di riabilitazione audioprotesica”
  1. Svolgere il corso cliccando e studiando le varie aree tematiche e rispondendo ai test corrispondenti. Ricordiamo che i singoli test si considerano superati con il 75% delle risposte esatte e che sono possibili al massimo 5 tentativi, esauriti i quali il test sarà considerato fallito e non sarà più possibile ottenere i crediti. Al termine di tutti i test e del questionario di gradimento sarà possibile stampare il proprio attestato cliccando sul pulsante corrispondente.

 

Per iscrizioni multiple contattare la Segreteria Associativa ai contatti in calce o con una mail a paola.zerrilli@fiaweb.it.

 

Ti salutiamo e ti auguriamo una piacevole fruizione dei nostri corsi.

D.P.C.M. Nuovi LEA - la posizione FIA

Come ormai noto a tutto il comparto, la bozza di Documento sui L.E.A., che intende apportare, tra le altre, sostanziali modifiche al percorso erogativo dell’assistenza audioprotesica agli aventi diritto tramite S.S.N., è stata recentemente (7 settembre 2016) approvata dalla Conferenza Stato-Regioni ed ha iniziato il suo iter all’interno delle competenti Commissioni parlamentari.

A livello di contenuto la Bozza propone alcuni cambiamenti tra i quali i principali sono:

- Addio alla tariffazione nazionale ?: acquisto di apparecchio acustico e prestazione sanitaria (atti inscindibili) tramite procedure pubbliche d’acquisto (gare d’appalto), secondo criteri di qualità, capillarità della distribuzione e di disponibilità di prodotti. L’assistenza audioprotesica è infatti inserita all’interno dell’elenco 2a del nuovo nomenclatore per il quale è prevista l’ acquisizione a gara, a differenza del Nomenclatore oggi in vigore che inserisce l’assistenza audioprotesica all’interno dell’elenco 1 (dispositivi su misura e predisposti) a tariffa nazionale.

 - Aventi diritto: la norma prevede che “ […] i livelli di perdita uditiva che danno diritto alla protesizzazione sono: per gli assistiti maggiori di anni 18, ipoacusia bilaterale, rilevata senza protesi, da 55 dB HL nell'orecchio migliore, sulla media delle frequenze 500, 1.000, 2.000, 4.000 Hz […]”. Ad oggi il Nomenclatore non prevede questo tipo di limitazioni.

 Nonostante le importanti e positive integrazioni al documento ottenute in questi ultimi mesi di lavoro da parte di ANA e ANAP - a) inscindibilità prestazione-prodotto, e b) selezione del dispositivo eseguita obbligatoriamente da parte dell’Audioprotesista - , il Documento presenta ancora gravi ed evidenti criticità.

RICHIESTA  DELLA CATEGORIA

La riforma che si prospetta è, di fatto, ancora REGRESSIVA E LESIVA  nei confronti e dei diritti e dei doveri della professione e dei diritti e della partecipazione alla terapia da parte dei Pazienti ipoacusici.

Il principio di appropriatezza e l’evidenza clinico-tecnica in audioprotesi (ogni ipoacusia è diversa dalle altre) non permettono un atteggiamento rigido in materia di  scelte di trattamento che le rendano uguali per tutti;  al contrario, le linee guida e le buone pratiche riconosciute  in linea con la scienza audioprotesica e le norme vigenti pretendono un’alta personalizzazione delle scelte terapeutiche che tuttavia deve necessariamente integrare l’esperienza specifica e l’intervento continuo del professionista, con i bisogni e i valori del paziente e, quindi, con la sua ineludibile partecipazione durante e post-fornitura. I meccanismi di gara non solo mettono a rischio sia la libertà di scelta del paziente sia quella del professionista sanitario a danno dell’appropriatezza del percorso clinico riabilitativo delle persone ipoacusiche, ma soprattutto violano le attuali norme vigenti. 

ANA ANAP ritengono necessario, pertanto, DEROGARE da quanto previsto all’Art. 3, c.3 dell’Allegato A “Fornitura dei dispositivi di serie di cui agli elenchi 2A e 2B” mantenendo, per gli ausili per l’udito, l’attuale modalità di remunerazione tariffaria  in quanto dispositivi “predisposti” per bisogni complessi.